Un disco di dieci canzoni registrato dal vivo nel locale più importante di Torino, l’Hiroshima Mon Amour. Il 20 giugno vedrà la luce “Live at HMA”, dove HMA è appunto l’acronimo del locale torinese.
Registrato il 12 novembre del 2010 in una sera d’autunno, c’erano più di 500 persone a cantare il passato e il presente della band braidese: “Live at HMA” è un percorso a cavallo di cinque dischi e quindici anni di storia, a partire dal 1996 ad oggi. Accanto a brani storici come “Alice non si sveglia” (estratta dal disco “Mi manca chiunque” del 2002) e “Canzone d’odio” (estratta da “Mambassa” del 2004 e scelta da Syria per il suo album “Un’altra me”), trovano spazio i nuovi successi estratti dall’ultimo “Lp”: “Casting”, “Immolando” e “La pioggia di settembre”.
Track List
Ascolta
01 - La Costruzione della notte
02 - Nostalgia del futuro
03 - Immolando
04 - Casting
05 - Pioggia di settembre
06 - Dispari
07 - Ora che non ci sei piu' tu
08 - Mia
09 - Oggi
10 - Mi fido di te
11 - Alta marea
L'Album "LP"
I Singoli
Anno: 2010
Titolo: LP
Prodotto da: Andrea Bergesio e Mambassa
Registrato da: Andrea Bergesio
Registrato al: Vanilla Studio (Verduno - Cn)
e Gulp Recondring Studio (Torino)
Mixato da: Andrea Bergesio
Masteriing: Elettro Formati (Milano)
Produzione: EMI Music Italia S.r.l.
Distribuzione: EMI Music Italia S.r.l.
Casting
Download su:
Nostalgia del Futuro
Download su:
Un pianeta sovraffollato di gente sola, ecco lo scenario di questo terzo millennio. Più siamo, più ci sentiamo soli: bel paradosso. Per orientarsi in un mondo così, inacidito dalle profezie di catastrofi imminenti, serve una guida. E LP, il nuovo disco dei Mambassa sta Lonely Planet. E’ una collezione di canzoni – LP sta anche per Long Playing, come i vecchi album in vinile con due facciate - per uscire dal buio, una bottiglia di whisky offerta al soldato colpito da una pallottola: non cura davvero le ferite ma scalda il petto, rinsalda il coraggio perduto. 10 brani per altrettante storie. Di amori finiti, di laconici incontri di una notte, di incidenti al ralenty, di vite paralizzate dall’ansia, e di addii consumati a fine estate… Il tempo è una scia incandescente, la vita è una risma di fogli incendiati uno alla volta, e le canzoni fanno quello che devono fare: regalano viaggi nel tempo di quattro minuti. LP è un cocktail da consumare nelle ore del giorno in cui la luce, fuori dagli oblò, sfuma i contorni delle cose. La voce di Stefano Sardo nelle piccole casse di bordo aggiorna i passeggeri sulla rotta. Il viaggio non ha una vera destinazione. E, del resto, la destinazione non è mai realmente importante. A quindici anni dalla nascita, e a 6 anni dall’ultimo album, i Mambassa tornano con un nuovo disco. Il quinto della loro storia. Sono canzoni, difficile definirle meglio. Canzoni aperte, ariose, eppure sofferte. Come certe giornate, nella vita, che contano più di altre. LP esce a ottobre 2010.
Ci sono dischi che conquistano al primo ascolto, si agganciano al cervello con ami da pesca e non mollano la presa fino a quando il dolore non diventa insostenibile, e allora li si ripone e non li si ascolta più. Altri invece che si fanno amare dopo qualche settimana e giorno dopo giorno si insinuano sotto pelle, fino a diventare irrinunciabile come un caffè.
Mambassa racconta in dieci episodi la perdita di quell’ansia di piacere a tutti, in favore di una consapevolezza ruvida, senza trucco, una specie di campo nudista delle emozioni.
Mambassa è senza titolo perché ogni brano parla da sé, e non necessita di indicazioni supplementari per l’orientamento.
Mambassa è un cd, ma sembra un LP, con il lato B che suona più struggente e intimista del lato A.
Mambassa è sentimentale. E risentimentale.
Mambassa è il quarto album dei Mambassa, prodotto da Davey Ray Moor (Stellar Ray - ex Cousteau).
“Mi manca chiunque” – il titolo è un omaggio a D.F.Wallace - è la conferma del suo talento. Un album di canzoni maturo e malinconico, pervaso dal tipico senso di marginalità di chi è nato e cresciuto in provincia. Melodie "precise" che riscaldano l'amarezza del passaggio ai 30 anni, sono rette da un sound più pieno ed emotivo che in passato (prodotto da Josh Sanfelici) e fotografate con l'ironia un po' beffarda di chi non ha granchè da perdere.
Personaggi e storie tratteggiate tra le nebbie di una statale, tra le luci di un cinema multisala in mezzo a svincoli e capannoni, tra non-luoghi che sfrecciano dal finestrino quando anche l'ultima discoteca ha chiuso le porte e le luci della strada non appartengono né al giorno né alla notte. I Mambassa raccontano storie nette in un’enorme realtà sfocata, utilizzando suoni elettroacustici e distorsioni orchestrali.
Analgesico indispensabile per chi ha il cuore gonfio e una vita da rimettere a posto.
Su mi manca chiunque hanno suonato anche:
Davide Rossi, archi; Vito Miccolis, percussioni; Boosta, piano elettrico in 3, 4 e 7; Diego Perrone, voci in 1, 2, 6, 7 e 8; Sara Mazo, voci in 10; Ru Catania, chitarra elettrica in 3 e 6; Ale Bavo, piano in 1 e 10; Fabio Barovero, piano in 8; Daniele Celona voci in 2; Roy Paci, fiati in 3; Josh Sanfelici, chitarre elettriche in 3, 6, 7 e 9.
Registrato da Carlo U. Rossi (Torino: "Transeuropa", ottobre-novembre 1998). Prodotto da Carlo U. Rossi eccetto: (1) e (5): registrate da Carlo U. Rossi e Max Casacci ("Transeuropa", ottobre '98) prodotte da Max Casacci - (8): registrata da Max Casacci e Gianni Condina ("Casa Sonica", agosto '98) prodotta da Max Casacci Mixato da Carlo U. Rossi (Torino: "Transeuropa", dicembre '98) Masterizzato da Antonio Baglio (Milano: "Nautilus"). Produzione esecutiva MESCAL MAMBASSA: Paolo Aloi: basso Nino Azzarà: chitarra Massimo "Sal" Lorenzon: batteria Fabrizio "Lemon" Napoli: chitarra Stefano Sardo: voce Davide Tallone: voce . Musiche di F. Napoli e S. Sardo testi di S.Sardo Edizioni musicali: Essequattro Progetto grafico: Leandro Agostini- Atelier ABC-Torino. Fotografie (MAMBASSA): Lorella Galvàn.
Hanno inoltre collaborato: Vito Miccolis (percussioni), Davide "Boosta" Di Leo (tastiere, fender rhodes, hammond in "Nessuno", "L' ultima chiamata", "Guai", "Umore blu neon", Samuel Romano (cori in "Oltre il limite" e "Guai"), Enrico Matta (batteria in "Tracce" e spazzole in "Umore blu neon"), Max Casucci (chitarra acustica ed elettrica in "Tracce", chitarra elettrica in "Stanze", chitarra slide in "Umore blu neon"), Josh Sanfelici (chitarra acustica in "Stanze"). Tutti i brani di F. Napoli e S. Sardo, tranne "Pensiero Stupendo" (O. Prudente, I. Fossati). Edizioni Musicali: Deejay' s Gang. Progetto Grafico: Studio Prodesign (Milano). Fotografie (studio): Silvia Garelli. Fotografie (Casa Sonica): Stefano Sardo, Ferruccio Casacci. 1997: FRI records.